l’hong shao del pover uomo
il piatto chiamato 紅燒肉 (hong shao rou, o “maiale rosso stufato”), anche noto come maiale di Mao in quanto il grande timoniere ne era particolarmente ghiotto, è uno spezzatino di pancetta di maiale cotta in salsa di soia, vino di riso e spezie (solitamente cassia, anice stellato, pepe, pepe del sichuan).
ovviamente, come tutti i piatti semplici, ha almeno tante variazioni quanto sono i cuochi che lo preparano (quello di mia nonna, di mio zio e di mia madre, per dire, sono tre cose completamente differenti)
pare che per ovviare a questo inconveniente e preservare la genuina purezza di questo piatto (il primo in cina a essere riconosciuto come “patrimonio nazionale”) lo stesso governo cinese si sia recentemente scomodato per codificarne ufficialmente la ricetta e garantirne l’ortodossia :-P
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la ricetta proposta oggi è l’hong shao del pover uomo il quale, non avendo soldi per comprare il maiale (tantomeno DOCG), la sostituisce con il più economico ma altrettanto ingombrante winter melon di cui al post precedente.
lo stesso 紅燒冬瓜 (hóng shāo dōng guā) ha mille e non più mille improvvisazioni sul tema (prefritto, prescottato, con funghi, con/senza pasta di fagioli fermentati, con/senza vino shao xing…)
di maoista ortodosso, nella nostra versione, è rimasto poco, in quanto l’ingrediente caratterizzante è la gustosa la salsa hoisin che, nonostante il nome fuorviante (海鮮, hoisin in cantonese, significa “frutti di mare”), è composta principalmente da fagioli fermentati, ed è assolutamente suitable for vegetarians
ricetta eretica: hong shao del pover uomo
- 500gr di winter melon
- olio di arachidi
- uno spicchio d’aglio (aumentare, ridurre, eliminare a piacere)
- un cm di zenzero (idem come sopra)
- un cucchiaio colmo di salsa hoisin
- un cucchiaio di salsa di soia
- un cucchiaino di zucchero
- peperoncino (fresco e affettato è preferibile, ma va bene anche secco e sbriciolato)
- sale e pepe
- acqua
sbucciate il wintermelon, togliete i semi, la poltiglia centrale, rifilate le estremità per rimuovere eventuali parti ammosciate, tagliatelo a fette o a tocchettoni.
per quanto mi riguarda la dimensione della fetta è proporzionale alla potenza della fiamma: preferisco pezzi più grandi, di ca 4x4x1.5cm, che quando ho voglia e pazienza taglio a scacchiera; in questi giorni però il mio fornello è poco veemente e le fette più grosse si spappolano prima di cuocere decentemente, cosi’ mi rassegno e vado di pezzettone.
battete aglio e zenzero sul tagliere col piatto del coltello.
se preferite avere la possibilità di rimuoverli, non affettateli ulteriormente, altrimenti tritate finemente lo zenzero e l’aglio precedentemente battuti.scaldate qualche cucchiaio d’olio in una padella larga (meglio se un wok, ovviamente ;-P) e saltate il vostro melone finché non sarà uniformemente dorato, versate in un piatto e mettere da parte
nella stessa padella (se non basta l’olio aggiungetene una goccia), fate prendere colore a zenzero e aglio, aggiungete il peperoncino, lo zucchero, e poi le fette di melone
aggiungete la salsa di soia, la salsa hoisin e mezzo bicchiere d’acqua. con la fiamma al massimo portate a bollore, poi abbassate, e fate sobbollire per qualche minuto (il melone deve essere tenero ma ancora compatto, se necessario aggiungete un altro filo d’acqua).
regolate di sale, pepe, soia e hoisin (a noi piace che abbia un gusto molto deciso quindi calchiamo la mano sia su aglio e zenzero che sui condimenti).
quando sarà praticamente pronto, alzate la fiamma e fate restringere il sughetto (se rimane troppo liquido addensate aggiungendo un cucchiaino di maizena sciolto in un dito d’acqua)
in assenza di hoisin:
il melone può essere stufato anche con un paio di cucchiai di salsa di soia e vino di riso shaoxing (sotituibile con dello sherry secco) e aromatizzato aggiungendo con gli ingredeinti liquidi anche un anice stellato e una stecca di cannella. volendo di può decorare con del cipollotto affettato a fine cottura
in assenza di wintermelon:
ci è già capitato di usare le melanzane ;-)
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purtroppo per voi e per il mio orgoglio estetico frustrato, l’unica foto che ho scattato di questo piatto contempla un melone molto minimal, maltagliato e senza peperoncini e cipollotti per dare colore :-/
quando ho più tempo e voglia, viene simile a questo ma più rosso :-]

