pasta acida fatta con la morchia della birra
come dicevo via twitter qualche post fa, qui nella scatola di schroedinger abbiamo fatto la birra.
una volta fermentata e imbottigliata, ho guardato il fondo del barile e mi sono chiesta: “ma ‘sti avanzi di lievito non possono mica servire a qualcosa?”
nel dubbio, intanto che cercavo news su internet-o-pedia, l’ho messa in un barattolo ad aspettare.
il giorno dopo aveva fatto una bella schiumetta lievitosa.
non avendo trovato ricette coerenti tra loro ho fatto una cosa un po’ improvvisata, impastando la morchia con farina e acqua, lasciando fermentare finche’ ha fatto le bolle, rinfrescando con nuova farina e acqua e lasciando riposare per 4/5 giorni… come per preparare una pasta madre.
il risultato e’ stato piu’ liquido e appiccicoso della “madri” che ho visto in giro, qualcosa un piu’ simile a un poolish.
con meta’ ci ho fatto il pane; la pasta avanzata e’ stata rinfrescata con un po’ di acqua e farina e lasciata maturare lentamente in frigo.
se non avete a disposizione i fondi di fermentazione della birra, dan lepard suggerisce di usare una birra rifermentata in bottiglia (ie: la chimay) per fare uno starter simile da usare per il pane.
ghetto pasta acida alla birra
- 250 g di birra rifermentata in bottiglia non filtrata (quella che fa i sedimenti sul fondo)
- 50 g farina manitoba
- 4 cucchiaini di pasta madre
Scaldate la birra e portatela a o 70°C, toglietela dal fuoco e mescolatevi rapidamente la farina, trasferite l’impasto in una ciotola non metallica, lasciate raffreddare, e aggiungete la pasta acida quando avra’ raggiunto i 20° ca. Coprite e lasciate fermentare finche’ fara’ le bolle (dalle 12 alle 36 ore, a seconda della birra e della temperatura)
