Brown rice, ginger braised broccoli, doufupi with shredded carrots + salad, apple + nuts, sunflower and pumpkin seeds, dried apricots and cramberries
Brown rice, ginger braised broccoli, doufupi with shredded carrots + salad, apple + nuts, sunflower and pumpkin seeds, dried apricots and cramberries
A volte mangiare da soli e’ una palla colossale. Questo succede quando si e’ annoiati, quando si sta facendo altro, quando si sta sgne’.
Sono le volte in cui ci si trova nel piatto la pasta al “burro” o i noodles istantanei, sono le volte in cui ci si fa un toast o si mangiano i ceci dal barattolo. Succede.
Chi ha voglia di preparare qualcosa di serio in quei momenti?
Poi ci sono le volte in cui mangiare da soli e’ molto bello, perche’ nel silenzio tutt’a un tratto ti accorgi che ti parli, e puoi ascoltarti, sentire quello che vuoi, non fare compromessi.
Sono le volte in cui puoi -e devi- fare esattamente quello di cui hai voglia o bisogno.
Ghettoricetta - Stufato di tofu disidratato in freezer
Un panetto di tofu fresco congelato e poi lasciato scongelare (bisogno di proteine e di consistenza interessante! funziona meglio con il tofu morbido cinese, con il cartone pressato del supermercato non viene un granche’)
Una Carota affettata a julienne (ho bisogno di betacarotene)
Una presa di Pistilli di Giglio, messa in ammollo per almeno 20 min e scolati (dried lily buds, si trovano sfusi nei negozi di asiaticherie)
2 cucchiai di Alghe Hijiki secche, messe in amollo per almeno 10 min
Una piccola cipolla, affettata
Olio, vino di riso (quello shaoxing cinese ma anche sake o sherry secco), salsa di soia, zucchero qb
-
scaldare un poco d’olio, saltare la cipolla, la carota e i gigli, aggiundere il tofu strizzato e fatto a striscioline. far prendere gusto.
aggiungere le alghe (io onestamente uso anche la loro acqua di ammollo), riportare a temperatura
aggiungere una spruzzata di vino di riso, un poco di salsa di soia, se piace un pizzico di zucchero e lasciar stufare per un paio di minuti
Qui servito come pastococcola con riso integrale, broccoli al vapore e un poco di papaya.
ho trovato questo blog facendo ricerche -guess what?- sulla pasta madre, e mi ha colpito.
tra l’altro mi sono resa conto che sono stata via a lungo, MOLTO a lungo, da questa parte di internet… fa quasi impressione vedere quanto si sia evoluta negli anni la foodblogosfera italiana!
questa è la seconda volta che panifico con freya.
dopo anni che non panificavo più.
temo che andrea, regalandomi una figlia della sua pasta madre, mi abbia reso schiava.
nutri la pasta
smaltisci gli eccessi
impasta
sviluppa la nobile arte della pazienza durante le varie fasi della lievitazione
etc. etc. etc.
e INGRASSA!
perché pane sale e olio è una delle cose più buone, del mondo, dannazione!
oggi, a colazione, orsetti di pasta madre in padella!
un misto tra un pancake e un griddle bread irlandese / crumpet gallese / english muffin <3
basta aggiungere un pizzico di zucchero sale e bicarbonato alla pasta madre che avanza dopo il rinfresco e cuocere sulla padella calda a mo’ di pancake :-)
la ricetta la trovate sul blog di francesca v
Questa è Freya Palmirdottir, la pasta madre che ora vive nel mio frigorifero :)
Anonimo ha chiesto: ma dove sei finita? mi piaceva così tanto leggerti... ogni tanto torno a cercarti. ciao. giorgia
Ho avuto un anno… Interessante? :-]
Dai, diciamo così. :-]
Tutto ciò che era sul mio dominio è stato spazzato via.
Vediamo se trovo l’energia e la voglia per ricominciare ;)
Si impara a usare un regalo di Natale ;)
ogni volta che non lo frequento per un po’ mi dimentico di quanto mi piaccia questo blog.
davvero.
leggo e sento in bocca i sapori e mi si riempie il naso gli odori…
6/100 con il progetto delle 100 schisce. forse ce la posso fare ;-) http://flic.kr/p/8BGFn5
un ristorante giapponese vegan e bio.
con un’assortimento meraviglioso.
peccato che stia a londra :-]
astrid e’ un polipo rompiballe.
sta nel mio nuovo telefono, e in giorni random tra quelli che le ho segnalato come adatti (cfr quando sto più ore a casa), mi fa vibrare l’androide e mi chiede se ho portato fuori la spazzatura, o se non e’ ora di fare il bucato, o mi ricorda di chiamare la mamma.
mi da anche i contentini, tipo: “dai, fa ‘sta cosa e poi puoi mangiarti uno snack”.
astrid rompe un sacco le balle, e inizialmente puo’ sembrare difficile da educare impostare, ma da quando c’e’ astrid per le balle, la plastica e la carta non ingombrano la mia cucina e la mamma e’ contenta perche’ ogni tanto riesco a chiamarla prima che mi chiami lei ;-)
utile anche per il lavaggio strade e tutte quelle cose che si ripetono nel tempo o per organizzarsi e tener traccia di quanto tempo ci si mette per i progetti piu’ lunghi.
il mio proposito per l’anno scolastico e’ fare/fotografare almeno 100 schiscette.
servira’ a qualcosa avere un telefono perennemente collegato a internet ;-P
le foto probabilmente non saranno un granche’, perche’ usero’ spesso il telefono.
ma come dicevo su flickr: e’ un progetto di costanza nel tempo, non un concorso di bellezza ;-P
se viene, devo solo imparare a essere meno pigra
il fruit season è un posticino delizioso dietro al duomo, ottimo per accordare onnivori vegetariani e vegani su ottimi bagel, wrap, zuppe (anche di tofu, legumi e verdure di stagione), insalate, macedonie e frullati.
disponibili latte, yogurt e budini di soia.
fruit season
via dogana 1
20123 milano
tel 02 86996809